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Full Tilt Poker: la corte federale di Manhattan vuole vederci chiaro

Full Tilt Poker, una delle più grandi poker room online al mondo, sarebbe indagata dal gran jury della corte federale di Manhattan riguardo a possibili violazioni della legge sul gioco d’azzardo attualmente in vigore negli Stati Uniti.

Secondo le notizie diffuse dal Financial Times sarebbe stato emesso un ordine di comparizione a carico di due giocatori professionisti che rappresentano la famosa poker room Full TiltChris Ferguson Howard Lederer.

In ogni caso nessuno nel dipartimento di giustizia di Washington o alla corte di Manhattan ha ancora rilasciato commenti in merito all’apertura del caso. Eric Jackson, un avvocato civilista che rappresenterà Lederer e Ferguson ha ugualmente commentato, “Non commenteremo ipotesi di indagine da parte del grand jury delle quali non abbiamo ancora ricevuto notifica.”

La situazione non sembra essere piacevole per Full Tilt e gli scenari che si vanno delineando affatto migliori. Pare, infatti, che la room tra le leader nel mondo, abbia fatto scappare la pazienza a qualche concorrente che avrebbe collaborato con la giustizia in queste settimane fornendo informazioni riservate e strategiche sulla gestione di Full Tilt. Ovviamente la leadership della sala da gioco oltre a contravvenire le regole restrittive americane deve infastidire anche aziende direttamente concorrenti che, magari, per rispettare la legge, hanno dovuto rinunciare al market americano.

C’è anche chi ipotizza ripercussioni sui giocatori che frequentano la sala online di Full Tilt. Insomma per la room arriva la resa dei conti visto che anche in Italia dovrà chiudere gli account ‘punto com’ qualora il suo ingresso nel mercato ‘punto it’, come già annunciato da tempo, dovrebbe concretizzarsi o prima o dopo l’estate.

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