Diario quotidiano – Lo scandalo della riforma urbanistica

Carissimi,
Il diario del M5S di Carla Ruoccogià saprete dalla stampa che oggi il Governo è andato sotto due volte al Senato su questioni relative alla Giustizia. Ovviamente la questione non va letta come diversità di opinioni tra una parte della maggioranza e il Governo su una particolare problematica. E’ invece una particolarissima forma di linguaggio o, sarebbe meglio dire, di avvertimento. La versione parlamentare del coniglio morto lasciato fuori dalla porta di casa. Il messaggio è il seguente: attenzione, siamo pronti a fare la festa all’Esecutivo. I mandanti? Beh, ça va sans dire, il Pdl!
La morale della favola è che, se non fossimo a poche ore dalla chiusura delle Camera, se ne vedrebbero delle belle. Se basterà questo periodo di ferie a calmare gli animi non è possibile dirlo. So solo che probabilmente questi 26 giorni di stop rappresentano per Letta e per i suoi ministri una boccata d’ossigeno. E’ abbastanza ovvio che la situazione, infatti, sia a dir poco traballante. E’ un sentire che si percepisce nei corridoi di Montecitorio, si respira in Aula e si coglie nelle conversazioni furtive di deputati del Pd e Pdl che si riuniscono in capannelli qua e là. Gli ultimi giorni di Pompei.

Tutti voi, cari amici, penserete che questa sia una bella notizia. In parte è così: è ovvio che nessuno quanto me vuole la caduta di questa inconcludente maggioranza delle larghe e intense intese, la pornografica ammucchiata che riunisce, all’insegna dell’interesse, tutta la crema della classe politica che ha guidato l’Italia in questi splendidi ultimi 20 anni in cui siamo giunti al collasso di sistema, nel punto più basso della parabola che va dall’Unità ai giorni nostri. Ma in questi momenti, in cui si pensa anzitutto a galleggiare, il motto diventa l’andreottiano “meglio tirare a campare che tirare le cuoia”. Checché né dica il nostro Presidente del Consiglio, il Cardinal Nipote, il Governo, pur di garantirsi qualche giorno in più di sopravvivenza è disponibile ad ingollare parecchi rospi, e forse anche l’intero acquitrino. E così cominciano a passare norme innominabili, con o senza il consenso del Governo. Lasciamo stare quelle che sono transitate al Senato con la contrarietà dell’Esecutivo. Vorrei parlarvi dei compromessi al ribasso cui dobbiamo arrivare per mantenere a galla il barcone sempre più precario del Governissimo.

Uso le parole di Paola Nugnes per descrivere quello che hanno avuto il coraggio di far passare. “Anno zero per l’urbanistica! Le mani degli speculatori “finalmente” sui centri storici del nostro bel paese. Nel decreto del fare i temuti articoli sulla liberalizzazione urbanistica, spacciati per semplificazioni e rilancio dell’economia, sono passati in senato, ora il decreto dovrà tornare di nuovo alla camera dei deputati. Due sono le modifiche del Testo Unico particolarmente preoccupanti: il silenzio assenso per il permesso di costruire, e l’abbattimento e ricostruzione senza vincolo di sagoma, anche nei centri storici, tramite la SCIA, un provvedimento amministrativo che prevede l’immediato inizio dei lavori a seguito di segnalazione.”

Per spiegarci meglio, fino a ieri gli amministratori locali potevano delimitare le aree del centro storico da escludere alla semplificazione normativa sull’urbanistica. Da domani non più. Avete un palazzo antico e volete farci un modernissimo parcheggio per il supermercato vicino? La villa antica accanto a casa vi toglie l’ombra alle coltivazioni di cactus sul terrazzino della cucina? Niente paura: una ruspa e ogni problema viene azzerato. Tutti gli edifici, se non vincolati, anche se di valore storico potranno essere abbattuti e ricostruiti, senza rispetto della sagoma, dei materiali tradizionali…di niente.

Ci avviamo verso una nuova stagione di splendida ricostruzione delle nostre città, come solo gli anni del boom edilizio ci hanno saputo regalare. E immaginiamo quali stupende migliorie sarà possibile realizzare sui nostri centri storici così antiquati, brutti, cadenti ed obsoleti. Il prossimo passo quale sarà? Quello di costruire un nuovo centro commerciale dentro al Colosseo? No, magari meglio un bel negozio di scarpe.

E i danni che questi scossoni politici stanno provocando al Paese non si fermano qua. Ci avevano raccontato che era il MoVimento 5 stelle col suo ostruzionismo a bloccare importantissimi provvedimenti, che se non si metteva la fiducia si rischiava di non approvare leggi fondamentali. Ebbene, come definire l’opera di sfascio totale realizzata dalla maggioranza? E’ riuscita in un colpo solo a spostare di un mese l’approvazione della legge sul finanziamento ai partiti, omofobia e diffamazione. E non si dica che è colpa nostra! La conferenza dei capigruppo ha ignorato la proposta M5S di discutere subito tutto in una seduta fiume. Si riapre a settembre: ci rimettono anche il provvedimento sul voto di scambio e il rinnovo dei consigli di presidenza di giustizia amministrativa, contabile e tributaria. Tutto tranne il Decreto del fare con le sue porcate, naturalmente. Ma non vi preoccupate: questo giro di giostra finisce subito subito. Poi tocca a noi!

Un caro saluto a tutti voi

Carla

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